il Progetto
Quante bottiglie di plastica consumiamo ogni giorno?

Quanto spesso usufruiamo dei toret nella nostra città?


todrink nasce da una riflessione sui consumi dell'acqua fuori casa, nei luoghi di lavoro, di studio o semplicemente a spasso per la città.
I cittadini non sfruttano a fondo l'opportunità di consumare gratuitamente e responsabilmente l'acqua pubblica, a causa di un equivoco comune che vorrebbe l'acqua in bottiglia qualitativamente superiore rispetto a quella delle nostre fontane.

Da questa riflessione condotta sullo stile di consumo dell'acqua nasce il nostro progetto di sensibilizzazione e di ecodesign.

Il progetto intende portare a riflettere su come un semplice cambiamento delle abitudini quotidiane possa avere ricadute positive sull'ambiente e sul risparmio economico dei consumatori.
i manifesti
todrink è un progetto di sensibilizzazione al consumo dell'acqua pubblica.

todrink rende il cittadino protagonista consapevole, poiché portavoce di un messaggio importante attraverso l'utilizzo della ecobottle e della rete di erogazione dell'acqua pubblica ( i Toret ).

todrink rende il cittadino un consumatore consapevole perché torna a considerare l'acqua pubblica una risorsa del territorio e bene comune.

todrink riconsidera il ruolo dei Toret, riportandoli ad assere "condensatori sociali" attorno ai quali possono rinascere quelle dinamiche di interazione sociale ormai andate perdute.
la Bottiglia

todrink propone uno stile di vita rispettoso dell'ambiente attraverso un oggetto duraturo, in alternativa al prodotto usa e getta, frutto della logica del consumismo.

todrink cerca di dare una risposta concreta al sovraconsumo dell'acqua minerale in bottiglia e al relativo spreco di plastica.

La risposta si è concretizzata in una ecobottle riutilizzabile in alluminio riciclabile, prodotta per l'iniziativa da "Gio'Style Tecnologia"!
l'Alluminio e la sostenibilità
La sostenibilità ambientale è uno dei punti cardine del progetto, per questa ragione si è pensato che l'alluminio, di cui l'Italia è uno dei maggiori produttori in Europa, fosse il materiale più adeguato per il design della bottiglia todrink.
perché scegliere todrink?
Perché l'acqua minerale è in genere venduta in bottiglie di plastica (PET), realizzate quindi con i derivati del petrolio, in genere non riciclate.

Perché l'acqua minerale deve anche essere trasportata dai produttori alla grande e piccola distribuzione, con tutte le conseguenze che conosciamo a livello di produzione di CO2 da trasporto delle merci.

Perché le bottiglie di plastica vanno ad incrementare notevolmente la produzione di rifiuti.

Perché le bottiglie di plastica impiegano circa 7 secoli prima che si decompongano completamente.

Perché il 90% del costo di una bottiglia d'acqua è riconducibile alla bottiglia di plastica medesima.

Perché l'80% delle bottiglie di plastica utilizzate non vengono riciclate.
cosa ci guadagni?
Tutti consumiamo almeno mezzo litro di acqua al giorno, fuori dai pasti, nei luoghi di lavoro o di studio; se consideri che una bottiglietta ti costa fino ad un massimo di 1 €, in cinque giorni (una settimana lavorativa) arriveresti a spendere fino a 5 € (circa 240 € in un anno!).

Ricordati che consumare acqua minerale, significa quasi sempre spendere soldi inutilmente per acquistare qualcosa di analogo a quello che già arriva nelle nostre case.
l'Evento
Potrai trovare le bottiglie todrink all'interno delle sedi principali del Politecnico: due postazioni alla Cittadella Politecnica, una all'Alenia, una al Castello del Valentino.
Se sei uno studente del Politecnico di Torino, tutto quello che devi fare per avere una todrink è portarci una bottiglia di acqua minerale in plastica usata.

Ti proponiamo una strategia di scambio: un contenitore riutilizzabile eco-friendly in cambio di un contenitore usa e getta.

Diventa anche tu portavoce del progetto!
dove potrai trovarci?
Sede Centrale (cittadella Politecnica)
Torino, Corso Duca degli Abruzzi, 24
20 giugno 2011 - h. 11.30
Castello del Valentino
Torino, Viale Mattioli, 39
20 giugno 2011 - h. 13.30
Via Boggio (cittadella Politecnica)
Torino, Via Boggio, 71A
20 giugno 2011 - h. 13
.30
Alenia
Torino, Corso Francia, 366
20 giugno 2011 - h. 13
.30
Todrink è un progetto di sensibilizzazione al consumo di acqua pubblica del territorio torinese rivolto ai suoi cittadini. Trattandosi di un progetto finanziato dal Politecnico di Torino con i fondi dei contribuenti, l'evento di distribuzione delle bottiglie è riservato ai soli studenti del Politecnico. Ci scusiamo per il disagio, augurandoci di poter estendere il progetto a tutti i torinesi
l'Acqua

Da anni nel nostro paese è diffuso il modello secondo cui è normale consumare acqua confezionata a discapito di quella pubblica, a causa di un equivoco comune che vorrebbe l'acqua in bottiglia qualitativamente superiore.

L'Italia è uno dei primi paesi al mondo nella produzione di acqua minerale, ed è al terzo posto su scala mondiale per consumi pro-capite, preceduta solo dagli Emirati Arabi e dal Messico, e al primo su scala europea.
In media gli italiani consumano 195 litri di acqua minerale a testa all'anno, più di mezzo litro al giorno.

ogni anno in Italia:
- vengono prodotti circa 8 miliardi di bottiglie, pari a 240.000 tonnellate di plastica, lo stesso peso di 44.000 elefanti.


- vengono emesse circa un milione di tonnellate di CO2 equivalente, un valore dello stesso ordine di grandezza rispetto a quello generato per l'illuminazione pubblica di Pechino.


-vengono utilizzati per il trasporto dell'acqua minerale 480.000 tir che, messi uno dietro l'altro, formano una fila lunga circa 8.000 km, come da Roma a Mosca e ritorno.
Smat dice che:
L'acqua potabile è controllata in continuità!

Accanto ai controlli compiuti dagli organi sanitari competenti (ASL E ARPA) , SMAT effettua oltre 1000 analisi quotidiane I controlli vengono effettuati:

-sull'acqua in ingresso agli impianti

-nelle varie fasi del trattamento

-nell'immissione in rete

-nei punti significativi della rete di distribuzione


Controlla la qualità dell'acqua nel tuo comune con il servizio di monitoraggio SMAT su http://www.smatorino.it/monitoraggio
faq:
- L'acqua del rubinetto è sicura?
VERO!
E' controllata quotidianamente secondo le indicazioni legislative (D. Lgs. 31/2001 relativo alle acque potabili)



- L'acqua del rubinetto contiene un'elevata concetrazione di sodio?

FALSO!
Di norma la concentrazione è bassa. L'acqua SMAT ha un valore mediamente compreso tra 5 e 10 mg/l. Tuttavia il contributo di sodio che ottieni con il consumo di acqua è minimo ed inferiore al 10% di quanto ne ingerisci con l'alimentazione.





- L'acqua del rubinetto è "pesante"?
FALSO!
Ha un contenuto di sali minerali (Residuo Fisso) mediamente basso.



- L'acqua del rubinetto è pura?

VERO!
La normativa, i controlli produttivi a cura di SMAT e la sorveglianza dell'autorità sanitaria, assicurano la costante purezza dell'acqua erogata al tuo rubinetto. L'eventuale odore di cloro ti garantisce ulteriormente la purezza microbiologica al momento del consumo.
un torinese su tre beve l'acqua del rubinetto!
Lo sostiene l'indagine sul gradimento dei servizi pubblici locali affidata dall'omonima Agenzia all'Osservatorio del Nord Ovest, presentata a Palazzo civico martedì 29 marzo 2011.

Lo studio condotto dall'Osservatorio del Nord Ovest ha confermato l'inversione di tendenza nei consumi di acqua minerale: 10 anni fa 7 abitanti su 10 bevevano solo acqua in bottiglia oggi il numero è sceso a 4.

E' invece raddoppiato il dato di chi consuma solo acqua del rubinetto.

Complessivamente il 58% del campione intervistato ha dichiarato di utilizzare esclusivamente o indifferentemente l'acqua del rubinetto e l'86% giudica buono il sapore dell'acqua del rubinetto.

Se vuoi saperne di più scarica il bilancio di sostenibilità SMAT su: http://www.smatorino.it/area_istituzionale_8
chi Siamo
Siamo un gruppo di studenti ed ex-studenti del Politecnico di Torino, provenienti dai corsi di studio in Architettura e di Disegno Industriale.

Il progetto è nato dalla collaborazione tra due gruppi di progettazione di architettura e design, raccolti sotto i nomi di bam! e panecastagne, con  la supervisione del prof. Paolo Mellano e dell' arch. Graziella Roccella.
La realizzazione di todrink, è stata resa possibile grazie al supporto economico del Politecnico di Torino ed ai fondi dei contribuenti del 5 per mille.


hanno lavorato a todrink:
Alberto Bottero, Simona Della Rocca, Dario Forneris, Federico Martorana, Flavio Montagner.
hanno collaborato:
Valeria Bruni, Paolo Carignano, Giulia Nardi, Fabio Vignolo, Marco Vivirito.



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